Rocco e i suoi fratelli

ricette

SPAGHETTIVONGOLESPAGHETTI A VONGOLE

Gli spaghetti con le vongole, più conosciuti a Napoli come vermicelli con le vongole, sono una di quelle delizie della cucina del Golfo che immancabilmente ogni ospite della città deve provare, magari gustandoli in riva al mare ed accompagnandoli con uno degli ottimi vini bianchi della regione (magari una bella Falanghina dei Campi Flegrei).

PreparazioneVongole in bianco
Tagliate 2-3 spicchi d’aglio e fateli soffriggere in una padella con dell’olio d’oliva extravergine fino a farli imbiondire. Aggiungere poi le vongole ben scolate e farle cuocere a fuoco vivo per 2-3 minuti fino a che si sono aperte tutte. A questo punto sgusciare la metà delle vongole lasciando da parte le altre per la decorazione (la metà sgusciata resta nella padella con l’olio). Aggiungere un il prezzemolo tritato finemente, sale ed una punta di peperoncino e poi versare nella padella gli spaghetti (o i vermicelli) cotti molto al dente. Fate insaporire gli spaghetti nell’olio per almeno un minuto e servire immediatamente decorando con le altre vongole non sgusciate.

 

GNOCCHI ALLA SORRENTINA

Uno dei piatti campani più conosciuti in Italia e all’estero, sono senza dubbio gli gnocchi alla sorrentina; preparati davvero in tutti i ristoranti del mondo, la ricetta di questi gnocchi è anche uno dei primi piatti più diffusi su internet. La semplicità e la velocità di preparazione, si uniranno allo splendido effetto che sortiranno sui vostri invitati, che potranno gustare tutto il sapore del sugo fresco di pomodoro, unito alla freschezza della mozzarella e al profumo del basilico, ingredienti che rendono questo piatto un degno ambasciatore della dieta mediterranea nel mondo. E se non avete modo di reperire dei pomodori freschi, potete optare per una passata o pomodori pelati, saranno ugualmente squisiti!

Preparazione
Mozzarella 250 g, Farina tipo 00 300 gr , Patate 1 kg , Uova 1 , Sale fino q.b Parmigiano reggiano grattugiato 100 gr

 

 

ORATA

ORATA ALL’ACQUA PAZZA

L’orata all’acqua pazza è un classico secondo piatto di pesce dal gusto delicato e molto facile da preparare. Si dice che la cottura all’acqua pazza sia stata inventata dai pescatori di Ponza, isola laziale, e che fosse diventata assai di moda a Capri grazie a Totò, che era ghiotto del pesce cotto all’acqua pazza. L’orata all’acqua pazza è la ricetta ideale da servire nel periodo primaverile-estivo, in quanto si presenta come un secondo piatto leggero e buonissimo anche se mangiato freddo! L’orata all’acqua pazza è un piatto che stupirà i vostri commensali per la sua semplicità e il suo sapore irresistibile!

Preparazione
Pesce di mare 1 orata da 800 gr o 2 da 400 gr circa , Pomodori ciliegine 300 gr , Prezzemolo un ciuffetto , Aglio 4 spicchi , Olio extravergine di oliva 2 cucchiai , Sale q.b. , Pepe q.b. , Acqua mezzo bicchiere , Vino bianco mezzo bicchiere

 

 

POLIPO

POLIPO IN CASSUOLA

Il polpo in umido si prepara pulendo accuratamente il polpo ed eliminando interiora e becco, poi andrà bollito in abbondante acqua e successivamente tagliato in pezzi, i pezzi verranno posti in padella con olio, cipolla, aglio e erbe aromatiche e, insaporiti dal cognac, verranno conditi con pomodori e vino bianco fino a cottura completa, prima di servire in tavola cospargete il polpo con un trito di erba cipollina.

Preparazione
1 Cipolla, 2 spicchi Aglio , Un mazzetto Erbe aromatiche (timo,alloro,prezzemolo,ecc), q.b. Erba cipollina , 1 bicchiere Cognac, 1 bicchiere Vino bianco secco , 3 cucchiai Olio di oliva extravergine, 1 cucchiaio Farina, 1 cucchiaio Concentrato di pomodoro, 5-6 Pomodori maturi, q.b. Sale , q.b. Pepe

 

 

 

DOLCE

PROFITTEROLES

Il profiteroles trae le sue origini dal Rinascimento; Caterina de Medici, andando in sposa a Enrico II di Francia, e diventando in seguito regina, portò con se dalla sua terra d’origine (la Toscana) tutte le sue ricette di gastronomia; uno dei suoi chef, un certo Popelini, creò nel 1540 la pasta per choux (per bignè), che divenne molto famosa in Francia (come molte altre ricette di origini italiane), e con essa anche i profiteroles; la fama di questo dolce si diffuse però dopo il XVII secolo, periodo in cui si sviluppò la vera arte pasticcera.
Il termine profiteroles deriva dal diminutivo della parola francese profit, (cioè profitto, guadagno), ed è costituito da una preparazione composta da una serie di piccoli bignè che formano un unico dolce al cioccolato.

Preparazione per circa 60 bignè
Burro 100 g , Acqua 200 ml , Sale 1 pizzico , Zucchero 5 g, Uova 4 medie , Farina 130 g
Per la crema Chantilly – Panna fresca 500 ml, Zucchero a velo 2 cucchiai rasi
Per la ricopertura – Panna fresca 500 ml, Cioccolato fondente 400 gr , Latte fresco 20 ml